I ripetitori di telefonia mobile di Mazara del Vallo

mercoledì 7 aprile 2010

Totti fa rimuovere un ripetitore vodafone. Anche noi facciamo una provocazione e chiediamo l'aiuto del calciatore.

CIVITA CASTELLANA (Viterbo)

D'ora in poi tutti davanti alla t.v. a tifare Roma e il suo capitano Francesco Totti. E' questo l'omaggio che Civita Castellana, cittadina di oltre 15.000 abitanti in provincia di Viterbo, vuol tributare a Totti per aver convinto la vodafone a prendere in considerazione lo spostamento del ripetitore allestito nel quartiere "Giovanni XXIII", vicino a due scuole frequentate da circa 400 bambini. Negli scorsi giorni sono giunti in municipio i rappresentanti della compagnia per individuare con il sindaco un'ubicazione diversa per l'antenna. Una soluzione che si è concretizzata grazie all'intervento di Totti, al quale gli abitanti del quartiere avevano lanciato un appello affinchè intervenisse sulla Vodafone per convincerla a spostare l'impianto. Poche ore dopo il capitano della Roma aveva risposto all'appello. Per provocazione, pochi giorni dopo, a Fabrica di Roma, i cittadini avevano lanciato un appello a Belen Rodriguez, testimonial, insieme a Cristian De Sica, della Tim, per far rimuove un altro impianto di telefonia, vicino a una scuola. E noi, cittadini di Mazara, città selva di ripetitori, a chi ci dobbiamo rivolgere? Forse dobbiamo appellarci al nostro Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, sotto il cui governo venne emanato il Decreto Gasparri? O allo stesso Senatore Gasparri, artefice di qualla maledetta legge che assimila i ripetitori di telefonia mobile ad opere di urbanizzazione primaria?





domenica 4 aprile 2010

Nuovo regolamento relativo alla localizzazione per gli impianti di telefonia mobile


Il nuovo regolamento comunale relativo alla localizzazione per gli impianti di telefonia mobile e di telecomunicazioni radio televisive, nonchè installazione ed adeguamento delle stazioni radio base, deliberato dal consiglio comunale di Mazara del Vallo il 30/11/2009, ha lo scopo di disciplinare la localizzazione delle stazioni radio base per la telefonia mobile (S.RB.) e per le telecomunicazioni radiotelevisive, comprese quelle per impianti UMTS per la comunicazione globale digitale per telefonia e dati, dettando norme in ordine alla installazione dei nuovi impianti, nonche alla modifica all'adeguamento ad alla razionalizzazione degli impianti esistenti. (Art.1). Al fine di vigilare e controllare l'operato deo soggetti gestori, il Responsabile dell'U.T.C. Settore Urbanistica individua un responsabile del procedimento per le istallazioni delle antenne, che svolge funzione di viglilanza e di controllo avvalendosi del supporto tecnico dell'A.R.P.A. che deve procedere semestralmente alla verifica degli impianti, di concerto con i dati recepiti dal Comune attraverso strumenti propri. (Art.2) La localizzazione degli impianti deve essere definita all'interno di siti idonei, e principalmente su aree esclusivamente di proprietà comunale. In particolare, all'interno del perimetro urbano della città l'istallazione degli impianti di nuova generazione con potenza non superiore a 20 W, dovrà essere collocata alle distanze previste dalla legge in materia di elettromagnetismo dalle aree sensibili esistenti o previsti quale asili, scuole, ospedali, case di cura e di riposo. Dal punto di vista della tutela della salute, oltre al rispetto dei limiti di esposizione ai campi elettromagnetici generati da impianti fissi (6 V/m) e la scelta di siti lontani da luoghi definiti sensibili, occorre gestire anche la materia attraverso il prncipio della cautela, attraverso:
-l'eventuale impiego di impianti o dispositivi che realizzano condizioni di minore esposizione ai campi elettromagnetici (come le microstazioni o microcelle, cioè piccole stazioni radio base a bassissima potenza o le fibre ottiche);
- la valutazione preventiva con l'effettuazione di rilevamenti tecnici comprese le misurazioni simulate o il confronto con situazioni preesistenti (possibilmente posizionando su ogni ripetitore, una sorta di scatola nera, con la funzione di lettore della variazione dei campi elettromagnetici emessi)
- la valutazione d'intesa con le Autorità Sanitarie in relazione all'esistenza di ricettori particolarmente sensibili nella zona, come i portatori di stimolatori cardiaci (pacemaker), o le persone con patologie non compatibili con la vicinanz di ripetitori (patologie tumorali o leucemiche con radioterapia). Il Sindaco a seguito di segnalazioni da parte dei cittadini può chiedere anche ak settore Igiene Pubblica ed all'A.R.P.A il controllo strumentale e la verifica dei livelli espositivi. (Art. 3) Nei siti sensibili, già citati, entro i mt.50 da essi, non è consentita l'installazione di alcuni impianti di telefonia mobile. (Art.5) I soggetti interessati ad installare e/o mantenere gli impianti esistenti debbono utilizzare le migliori tecnologie disponibili e praticabili per ridurre al livello più basso possibile le l'emissioni elettromagnetiche (es. applicazione di antenne con i lobi secondari di emissioni schermanti. Le stazioni radio base, ivi comprese quelli già esistenti, dovranno essere individuati con targhette in materiale metallico ben visibile, indicante:
-data di installazione dell'impianto;
-generalità del gestore proprietario dell'impianto
-tipo di impianto
-potenza massima emessa;
-frequenze utilizzate.
Il gestore si impegna all'eventuale spostamento dell'impianto e dei relativi supporti strutturali a proprie spese, qualora gli uffici comunalei predisposti individuassero il mancato rispetto delle condizioni sulla base delle quali era stata rilasciata la concessione; si impegna altresì all'attestazione di informazione della realizzazione dell'impianto, ai residenti ed ai lavoratori nella distanza fino a mt.300 dell'impianto, che deve avvenire oltre che nelle forme previste dalla legge anche attraverso gli organi di informazioni locali. (Art. 6) Al fine del controllo nonchè per verificare l'attuazione e la scelta dei siti, è istituito un Osservatorio Comunale Permanente con funzione propositiva e consultiva, composta dai seguenti componenti:
- Sindaco o un suo delegato
- Capo ufficio tecnico o un suo delegato
- Un consigliere di maggioranza
- Un consigliere di minoranza
- Un rappresentante di un'associazione di consumatori. (Art. 9)
Per gli impianti esistenti già installati su aree o fabbricati di privati nell'ambito del centro urbano e nelle vicinanze dei siti sensibili, i gestori dovranno attivarsi al fine di procedere alla loro RIMOZIONE e RILOCALIZZAZIONE in siti comunali nell'ambito del programma di risanamento e razionalizzazione. Il comune, avvalendosi dell'Arpa, provvederà alla verifica periodica della conformità dell'impianto nonchè alle norme di legge in materia nel caso di pluralità di impianti ubicati nel medesimo perimetro urbano previa verifica dell'A.R.P.A di concerto con l'A.S.P di Trapani. (Art.10) Chiunque installi, eserciti o modifichi un impianto in assenza di titolo legittimante, è soggetto al pagamento di una sanzione pecuniaria pari ad €. 5000,00 (Che cosa sono 5000,00 € per un gestore di telefonia come la vodafone, la Tim, la Windi ecc.?) (Art.11)
Dopo l'approvazione del suddetto regolamento ci viene spontaneo chiederci: "Che cosa è stato fatto dall'Amministrazione Comunale?"; In realtà tutte le belle parole di questo regolamento sono disattese perchè la realtà dei fatti è ben diversa: antenne vicino le scuole (Via Poggioreale, Via Salemi, Via Fratelli Romeo, Via Siracusa...), ospedali (Via Salemi) chiese (Via Volturno, Via Arturo Toscanini, Via Siracusa..). Chiediamo pertanto che sia applicato legittimamente il presente regolamento. E' un nostro diritto e vogliamo che venga rispettato.

venerdì 22 gennaio 2010

I ripetitori di telefonia mobile a Mazara del Vallo

Quello delle antenne è un problema che riguarda anche la nostra città. Infatti Mazara conta più di cinquanta ripetitori di telefonia mobile e non a caso è la città con la più alta incidenza di tumori nella provincia di Trapani. Queste antenne si trovano tutte nei centri abitati e persino vicino a scuole ed ospedali (come la mega antenna di Via Poggioreale e l'antenna di Via Salemi). Le compagnie telefoniche da anni istallano queste antenne nel nostro territorio e essendo, come abbiamo detto nei post precedenti, ricetrasmettitori a bassa potenza e quindi rispettando i limiti stabiliti dal decreto Gasparri (il famoso decreto definito anche "salva antenne" che è stato considerato costituzionalmente illegittimo ma su questo ci torneremo dopo), queste continuano ad istallarle. Le antenne si trovano su abitazioni di privati che hanno messo a disposizione delle compagnie telefoniche le proprie abitazioni per istallarle ricevendo in cambio un'ingente somma di denaro. Così continua quel meccanismo con cui compagnie telefoniche e cittadini privati si arriscono a discapito della salute degli altri. Nel corso degli anni gli abitanti delle zone dove sono state istallate queste antenne hanno fatto tante battaglie contro di esse. Alcuni hanno vinto queste battaglie altri no. Tra i primi ricordiamo per esempio i genitori dei bambini della scuola elementare "B.Bonsignore", le maestre e gli abitanti della zona che parecchi anni fa quando una signora decise di istallare un'antenna sulla propria casa, vicinissima alla scuola, si recarono in centinaia al comune per protestare e l'antenna non fu più istallata. Tra i secondi ricordiamo gli abitanti della zona di Via Salemi che nonostante riuscirono a fare interrompere temporaneamente i lavori, l'antenna venne in seguito istallata. Adesso quest'antenna si trova vicino ai bambini della scuola media "L.Pirandello" e agli ammalati dell'ospedale, costretti ad assorbirsi le sue radiazioni. Dopo le recenti proteste degli abitanti di Via Montecervino e dei genitori dei bambini dell'Istituto Sacro Cuore di Gesù, dopo un periodo di indifferenza, adesso si è tornati a porre attenzione su questo problema. Gli abitanti di Via Monte Cervino dopo numerose proteste anche in sede di consigli comunali sono riusciti a far rimuovere l'antenna per essere messa in un sito comunale nella zona di Miragliano e probabilmente verrà rimossa anche l'antenna vicina al Sacro Cuore di Gesù. Ma queste sono solo due delle cinquanta antenne di Mazara. Dobbiamo veramente prendere esempio da questi cittadini che preoccupati per la loro salute si sono opposti all'istallazione di questa macchine della morte e a non essere indifferenti. Inoltre bisogna dire che è stato fatto un passo avanti dalla nuova amministrazione comunale che ha approvato il nuovo regolamento di localizzazione degli impianti di telefonia mobile. Con questo regolamento verranno individuati i siti sensibili nei quali è vietato istallare le antenne e i siti di proprietà del comune nei quali i gestori potranno istallare le antenne. Ma non basta istallare le antenne nei siti comunali poichè rimarranno sempre nei centri abitati. Pertanto occorre ridurre il numero di antenne, istallando poche antenne di potenza maggiore non nei centri abitati ma in periferia.


giovedì 21 gennaio 2010

Ma intanto che cosa possiamo intraprendere?

Quando riteniamo di essere in presenza di possibili situazioni a rischio, o dove si sospettino abuso di ufficio o violazione alle norme di legge in relazione all'impianto di ripetitori o altro, presentare degli esposti ai seguenti Enti: Ministero dell’Ambiente; Ministero della Sanità; ARPA (Agenzia Regionale Protezione Ambiente; Nucleo Operativo Ecologico (dei Carabinieri); Procura della Repubblica.

Ed ancora più importante sarebbe, il divenire consapevoli che un utilizzo smodato, ed un continuo aggiornamento, alla moda, dei nostri cellulari, non può che indurre le varie Compagnie ad espandersi ed a disseminare ovunque ripetitori.

La normativa in materia

E’ stato il decreto Gasparri, (Decreto Legislativo n. 198 del 4/9/2002, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 215 del 13/9/2002 in vigore dal 14/9/2002), a introdurre norme meno restrittive e maggiore libertà nel posizionamento di ripetitori per la telefonia mobile sul territorio nazionale. La legge governativa volta ad ''accelerare la realizzazione delle infrastrutture di telecomunicazioni per la modernizzazione e lo sviluppo del Paese'', riconosce le infrastrutture di telecomunicazioni (le antenne) di interesse nazionale, considerandole di importanza pari alle opere di urbanizzazione primaria (strade, fogne, illuminazione pubblica, ecc.). Inoltre, esse sono ritenute compatibili con qualsiasi destinazione urbanistica e quindi possono essere realizzate in ogni parte del territorio comunale (sia in zona residenziale, sia in zona industriale). I Comuni, comunque, possono definire le aree più idonee all'installazione degli impianti e quelle, invece, da escludere per motivi ambientali e paesaggistici.
Una legge, quella voluta dal Ministro per le telecomunicazioni, che fissa in 70 metri la distanza minima dei ripetitori dalle abitazioni e che chiama l’ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente) a dare l’ok al posizionamento.
A questo punto, ottenuto il parere favorevole da parte dell’ARPA, le Compagnie Telefoniche hanno man libera in quanto se l’Amministrazione Comunale non autorizza l’installazione, non ottempera alle disposizioni del sopraccitato decreto.
Tutto avviene quindi nel formale rispetto delle norme di legge, ma spesso non ci si preoccupa oltremodo di stabilire criteri atti a tutelare le aree urbanizzate da un eccesso di fonti elettromagnetiche inquinanti, né d’altra parte ad organizzare un controllo dell’effettiva intensità e quantità delle emissioni autorizzate "sulla carta".

Per quanto riguarda la proprietà privata, le Società che gestiscono la telefonia mobile spesso offrono ai privati interessanti somme annue per la concessione, senza troppe limitazioni, all’installazione dei ripetitori. Cifre appetibili, ma assolutamente inadeguate alla diminuizione del valore del fabbricato a causa della presenza del ripetitore stesso.

Che cosa sono i ripetitori di telefonia mobile?

I ripetitori per telefonia mobile sono radio ricetrasmittenti multicanali a differenza dei telefoni cellulari che sono radio ricetrasmittenti monocanale. Quando una persona parla al telefonino, in realtà parla (contemporaneamente ad altri utenti) con un ripetitore; da lì il segnale si trasmette sulle normali linee telefoniche fisse. Dato che si tratta di radio ricetrasmittenti, sia telefonini che ripetitori emettono radiazioni in RF (Radio Frequenza) ed espongono le persone nelle vicinanze a tali radiazioni e poichè entrambi sono di bassa potenzai livelli di esposizione a RF provocati sono generalmente molto bassi. Esistono diversi tipi di ripetitori, che variano in potenza, caratteristiche e possibilità di provocare esposizione a RF.